Percorso "Tra il vuoto delle valli e l’eco dei briganti" - Villa Bartolomea

Immersivo percorso nel vuoto delle Valli Grandi Veronesi nel territorio di Villa Bartolomea e le sue frazioni.

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Descrizione

Percorrendo le rive dei molteplici corsi d’acqua che si diramano nell’area, come l’Adige, la Fossa Maestra e l’antico Fiume Cagliara, sarà possibile rivivere la storia delle bonifiche che hanno caratterizzato e forgiato questo territorio sin dall’età del Bronzo. Immergetevi in questa atmosfera e chissà… forse potrà capitarvi di incontrare qualche brigante!

Valli Grandi Veronesi e Ostigliesi, Traghetto, Ville dei San Bonifacio - paesaggio di valle e bonifica (ponte di pietra) → paesaggio corti e ville

Informazioni tecniche Caratteristiche: itinerario cicloturistico pianeggiante che attraversa le Valli Grandi Veronesi e Ostigliesi. Il percorso inizia lungo il Corso Arnaldo Fraccaroli (centro città) per poi proseguire nelle valli di Villa Bartolomea. Si rientra, infine, dalla ciclabile dell'Adige facendo una lieve salita.

Bicicletta consigliata: tipo Gravel o MTB; con la e- bike il percorso richiede minor impegno.

Periodo migliore: tutto l'anno; nei mesi estivi da evitare le ore centrali del giorno. Dislivello ±: 30m Lunghezza: 31,6km Tempo di percorrenza: dipende dall’allenamento.

Tappe del percorso: (in senso antiorario) Centro di Villa Bartolomea, Corso Arnaldo Fraccaroli, Via Brancaglia, Via Franzine, Via Casara, Via Valletta, Strada Argine del Tartaro, Via Marola, Via Sprocara, Via Motta, Strada Biolca, Via Traversa Nuova, Strada Bagattina, Via Massaua, Strada dell’Anguanin, Via Gorgo Bagno, Via Pila, Via Cimitero, Ciclabile dell'Adige di Villa Bartolomea. (Percorribile anche in senso orario).

Descrizione Parcheggiata l’auto lungo la via centrale che percorre Villa Bartolomea (altri ampi parcheggi sono disponibili anche nelle aree adiacenti al Parco degli Alpini e ai Giardini di Villa Ghedini), proseguire per 800 m lungo Corso Arnaldo Fraccaroli, fino a tenere sulla sinistra via Fondovilla e poi a destra su Via Brancaglia fino all’imbocco di via Finilon. Lasciandovi sulla sinistra un’ampia corte rurale tipica delle Valli Grandi, voltate a destra su via Franzine, proseguendo dritti all’incrocio e percorrendo una strada sterrata da cui potrete osservare un sito archeologico risalente all’età del Bronzo.

Dopo aver costeggiato molteplici filari di frutteto, girate a sinistra proseguendo su via Franzine per circa 3,8 km e poi di nuovo a sinistra verso l’imbocco di via Casara che, girando a destra, andrà percorsa fino alla fine. Incontrerete poi la strada provinciale che dovrete attraversare, giungendo al Ponte che consente di passare dall’altro lato della Fossa Maestra. A questo punto proseguirete a sinistra su via Valletta fino ad arrivare all’argine sinistro del Fiume Fissero-Tartaro-Canalbianco, parte dell’Idrovia che collega Mantova al mare Adriatico.

E’ proprio questa via d’acqua, assieme alla vicinanza con la via Aemilia Altinate, che ha permesso a questi territori di diventare sin dall’età del Bronzo un interessante centro per l'agricoltura, l'artigianato e il commercio. Dovrete costeggiare questo corso d’acqua, fino a prendere Via Merola verso la Chiesetta di San Pietro in Valle, una piccola frazione di Villa Bartolomea sorta alla fine del XIX secolo a seguito della terza e ultima opera di bonifica nell’area. Giunti alla chiesetta, imboccare via Sprocara, la strada che costeggia il Fiume Cagliara, un corso d’acqua dall’andamento sinuoso perché presente in questa zona fin dall’antichità (e dunque non un canale frutto dell’intervento antropico).

Alla fine di Via Sprocara (che dovrete percorrere per circa 3,5 km, incontrando diversi agriturismi e realtà in cui ristorarvi), girare a sinistra su Via Motta fino all’omonimo capitello. Al capitello prendere via Biolca fino all’incrocio con Via Traversa Nuova, in cui dovrete girare a destra e poi ancora a destra su via Bagattina. Incontrando Via Massaua, dove dovrete girare a sinistra e vi troverete ad attraversare un altro sito preistorico risalente all’Età del Bronzo, dovrete proseguite fino ad una strada sterrata che precede l’incrocio della SS434, e affianca il corso di questa direttrice principale che dovrete costeggiare per 1,5 km. Attraverso il ponte lungo la strada dell’Anguanin, dove poi dovrete girare a sinistra su Gorgo Bagno, arriverete al Centro di Spinimbecco, un'altra frazione di questo interessante Comune. A sinistra vi lascerete un bellissimo agriturismo, e da lì inizierà Via Pila che andrà percorsa fino in fondo.

Dovrete poi girare a destra. Alla rotonda proseguite per via Cimitero e percorretela fino al raggiungimento dell’argine destro del Fiume Adige. L’ultimo tratto si sviluppa tutto sulla ciclabile dell’Adige: il tratto che va da San Giovanni Lupatoto al Mar Adriatico prende il nome di Ciclovia Adige Sud. Scendendo in concomitanza del Paese, e lasciandovi a sinistra il castello e a destra la particolare Villa Mila, ritornerete al punto di partenza e potrete trovare ristoro in diversi bar e pasticcerie del paese.

 

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37049 Villa Bartolomea VR, Italia

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Pagina aggiornata il 14/04/2026